<trp-post-container data-trp-post-id="13386">Acuto effetti Di UN sensorizzato solette visivo biofeedback SU corsa modelli In ricreativo corridori. Fattibilità studio.

Astratto:

Negli ultimi anni, la ricerca sulle cause degli infortuni nella corsa di media e lunga distanza è cresciuta. Disfunzioni biomeccaniche, progressione del carico e stress tissutale sembrano essere coinvolti, ma nonostante numerosi studi, i fattori che influenzano gli infortuni e le prestazioni rimangono ancora poco chiari. L'analisi biomeccanica, in particolare degli impatti con il terreno, è utile per ottimizzare l'efficienza e ridurre il rischio di infortuni. Il biofeedback si è affermato come uno strumento promettente per migliorare l'andatura, sebbene la variabilità dei disegni di studio non chiarisca la tipologia più efficace. Questo studio si proponeva di valutare gli effetti acuti di un biofeedback visivo basato su solette sensorizzate sui modelli di corsa in un campione di corridori amatoriali. Metodi: Tra novembre 2023 e febbraio 2024, sono stati reclutati 15 partecipanti (6 donne) che hanno firmato un consenso informato. I partecipanti hanno indossato le loro scarpe da corsa e hanno eseguito le quattro fasi dello studio a una velocità auto-selezionata. Tra ogni fase è stato effettuato un washout di cinque minuti. Lo studio è iniziato con sei minuti di riscaldamento su un tapis roulant (T3xm, Matrix, Italia). Durante il periodo di washout, i partecipanti hanno indossato le solette sensorizzate (FlexInFeet, Sensormedica, Italia) e hanno quindi eseguito la prima valutazione (T0). L'intervento di biofeedback visivo è durato sei minuti. Tramite il trasmettitore Bluetooth delle solette, i partecipanti hanno visualizzato in tempo reale la distribuzione del carico sul piede su uno schermo e sono stati in grado di correggere sia il carico che i rari impatti del piede. Lo studio si è concluso con la seconda valutazione (T1). Le valutazioni sono durate 90 secondi e sono state eseguite con un tapis roulant baropodometrico (Strider, Sensormedica). I parametri spazio-temporali analizzati per entrambi gli arti sono stati: cadenza, lunghezza del passo, tempo di contatto e larghezza del passo. Risultati: A T1, rispetto a T0, tutti i parametri sono migliorati. La cadenza è aumentata significativamente (sinistra 172,97±6,36, 164,38±5,55, p<0,001; destra 172,99±4,81, 162,99±5,48, p<0,001). Il tempo di contatto è diminuito significativamente (sinistra: 0,29±0,02, 0,30±0,02, p<0,001; destra: 0,29±0,02, 0,31±0,03, p=0,001). Non sono state osservate variazioni significative per la lunghezza o la larghezza del passo (p>0,05). Conclusioni: il biofeedback visivo si è dimostrato efficace nel migliorare i modelli di corsa dei partecipanti. I risultati suggeriscono che l'uso di questa tecnologia potrebbe ridurre il rischio di infortuni e ottimizzare le prestazioni dei corridori amatoriali.

Autori: Patanè P, Febbi M, Bottini L, Borsatti D, Cortese L, Del Bianco M, Guardamagna L, Marin L

Tipo di file: PDF
Categorie: Flexinfit, Pedana FreeMed, RunTime
Tag: Borsatti, Bottini, Cortese, Del Bianco, Febbi, Guardamagna, Marin, Patanè
Scorri verso l'alto